mercoledì 12 giugno 2013

FIFA 14 Gameplay Trailer (E3 2013)

Need For Speed Rivals Gameplay

Dragon Age 3 Trailer

Plants vs Zombies Garden Warfare Gameplay






giovedì 30 maggio 2013

Black Sabbath - Full Show - Adelaide [HD] 7th May 2013

Barça, lo strano addio di Abidal "Giocherei, mi hanno detto no "


Travaglio VS Veltroni da Santoro (Servizio Pubblico 23mag2013)






mercoledì 22 maggio 2013

lezioni di vita e di cultura fisica a cura di Davide

sdighede,sdaghede e non lo sdoghede sdoghede e attenti al Liquido lattice...

Una villa quasi maledetta [La villa di lato] FlopTV 1a Puntata!!!!

Trailer ufficiale di presentazione di Call of Duty: Ghosts [IT]

Enrico Letta, il Club Bilderberg e Trilateral Commission




Enrico Letta, il Club Bilderberg  e Trilateral Commission.
Pochi minuti prima dell'ufficializzazione della sua nomina a possibile Presidente del Consiglio, la biografia di Enrico Letta su Wikipedia iniziava con due semplici e lapidarie parole: “Noto massone…”. Poi proseguiva, snocciolando il curriculum del vice segretario del Pd, nonché già tre volte ministro della Repubblica. Ma si sa: Wikipedia non sempre brilla per affidabilità, così pochi minuti dopo le due paroline magiche, e sacre per ogni “buon complottista”, erano già sparite dalla circolazione.
Bene. Chi le aveva scritte evidentemente aveva le sue buone ragioni: alcune di esse vengono periodicamente snocciolate e sono l'appartenenza – presunta o reale, chissà – a due grandi lobby di potenti del mondo. Il Club Bilderberg e la Trilateral Commission: in entrambi l'accesso è severamente vietato ai comuni mortali, e ovviamente anche alla stampa, e ciò autorizza molti a pensare che al loro interno di fatto si decidano le sorti dell'umanità: guerre, operazioni di speculazione finanziaria, rapporti con le case farmaceutiche, investimenti militari, verrebbero discussi da un manipolo di privilegiati. Le decisioni prese all'interno di questi gruppi influenzerebbero poi la linea dei governi.
Che c'entra Enrico Letta con questi club? Apparentemente molto, se è vero come è vero che il nome del neo premier risulta tra gli invitati alle ultime riunioni, sui siti ufficiali delle due potenti lobby. Ad esempio dal 31 maggio al 3 giugno 2012 il giovane Letta risulta tra i presenti a Chantilly, in Virginia, in occasione di una riunione del gruppo Bilderberg. In un altro documento del 2013 invece il nome del Premier risulta tra i membri della Trilateral Commission. Come detto, entrambi i club discutono soprattutto di economia e politica. Il fatto che non trapeli mai nulla da queste riunioni autorizza a pensare qualsiasi cosa, e talvolta la linea che separa fantasia complottiste e realtà si spezza e tutto si mescola in un grande calderone.
Ma attenzione. Pochi mesi fa il presidente onorario della Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato, ha fatto importanti rivelazioni a Fanpage, riconoscendo al Bilderberg un ruolo cruciale addirittura nel periodo delle stragi: ”Ho trovato un documento che mi ha lasciato sgomento, dove quando si parla di stragi si parla anche del gruppo Bilderberg. Un documento in possesso di un terrorista di Ordine Nuovo, Ventura. Io credo a questo documento. Ho fatto delle verifiche e posso dire che dietro la strategia della tensione e alle stragi c'è anche il gruppo Bilderberg, una specie di Grande Fratello che sta sopra, manovra, si serve di terroristi neri e massoni”.  E se a dirlo è un magistrato…
Per finire, lasciando da parte i club internazionali, parliamo dei sostenitori di Enrico Letta nel nostro Paese. Intorno al giovane candidato alla presidenza del Consiglio gravita un universo di sostenitori, tutti appartenenti al think net Vedrò, “nato – si legge – per riflettere sulle declinazioni future dell’Italia e delineare scenari provocatori, ma possibili, per il nostro Paese. Sulla scena dal 2005, la nostra è una rete di scambio di conoscenza formata da più di 4.000 persone: professori universitari, imprenditori, scienziati, liberi professionisti, politici, artisti, giornalisti, scrittori, registi, esponenti dell’associazionismo”. Andando a spulciare, si scopre che il gruppo è assolutamente bipartisan: ci sono infatti la berlusconiana Nunzia De Girolamo e il compagno Francesco Boccia, oltre ad Alfano, Gelmini, Renzi, Tosi. Nutrito anche il gruppo di giornalisti: Fulvia Abate, il direttore de La Stampa Mario Calabresi, Oscar Giannino e il direttore di Rai Tre Andrea Vianello. Ma il gruppo di “lettiani” comprende anche artisti, sportivi, chef, imprenditori e magistrati. Tutti insieme, appassionatamente.


continua su: http://www.fanpage.it/enrico-letta-il-club-bilderberg-e-trilateral-commission/#ixzz2U0olvhNX 
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Club Bilderberg: nomi e cognomi degli italiani che partecipano alle conferenze


2.1.4 Gli italiani presenti alle conferenze del Bilderberg

Per cercare di capire la composizione dellapresenza italiana alle conferenze del Bilderberg siamo risaliti un po’ più indietro prendendo in esame l’ultimo decennio e l’inizio di quello in corso, partendo dal 2000 ed arrivando al 2012 e coprendo così un arco di 13 anni. In questo periodo le personalità di nazionalità italiana sono state 31 per un totale di 91 presenze. Questo vuol dire che mediamente si riscontrano 7 presenze italiane per Conferenza, che però variano molto andando dalle 2 della conferenza del 2002 negli Usa alle 18 della Conferenza del 2004 in Italia. Le presenze medie per persona sono circa 3, ma anche in questo caso la variabilità è alta. Chi sono i maggioriaficionado italici del Bilderberg? La palma spetta a Franco Bernabè con 12 presenze ad altrettante conferenze, seguito da Tommaso Padoa-Schioppa con 11Mario Monti con 10John Elkan con 8Paolo Scaroni e Mario Draghi con 6, Giulio Tremonti con 5. Con meno presenze ci sono Alfredo Ambrosetti, Gianni Riotta e Domenico Siniscalco con 3 e Rodolfo de Benedetti, Fulvio Conti e Corrado Passera con 2. Altre 18 personalità sono state presenti una sola volta, anche se tra queste ci sono Gianni ed Umberto Agnelli che, deceduti rispettivamente nel 2003 e 2004, nei decenni precedenti hanno accumulato moltissime presenze.

Carlo Sibilia annichilisce il Presidente del Consiglio Letta

martedì 21 maggio 2013

Più banda ADSL gratis? È un tuo diritto!

Grazie ad un servizio gratuito realizzato dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), tutti possono realizzare un'analisi con valore legale della propria connessione ad Internet. Se la velocità è inferiore a quella contrattuale, si potrà richiedere un aumento della banda senza alcuna spesa aggiuntiva.

Di siti web per verificare la propria velocità di connessione è pieno il web. Di strumenti certificati a livello Europeo invece no, almeno fino ad ora.
Ne.Me.Sys., pensato e certificato dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), è infatti il primo software di test di connessione certificato a livello europeo.
L'applicazione è di facile utilizzo, adatta anche ai meno esperti. Prima di procedere bisogna però "paralizzare" la propria rete ed il computer sul quale si eseguirà il test, che deve essere tuttavia connesso al router via Ethernet (il wi-fi viene riconosciuto dal programma e il test non si avvia correttamente).
Tutti i dispositivi connessi a Internet (altri PC, telefoni, televisori, Voip, ecc...) devono essere spenti, o disconnessi dalla rete. Il wi-fi del router (se presente/attivo) va disattivato. L'unico computer in grado di accedere a Internet sarà quello dal quale eseguirete il test.
Dopo il download e l'installazione dell'applicazione, sarà necessario chiudere tutti i programmi che utilizzano la connessione Internet o alla rete LAN, e quelli "pesanti" (che utilizzano un'elevata percentuale di CPU). Durante il test anche il browser dovrà essere chiuso, pertanto si consiglia di stampare la presente guida, o di trasferirla su un editor di testo. La durata del test sarà di circa 24 ore, all'interno delle quali non bisogna utilizzare la rete e il PC (come appena descritto).
Al termine della prova, Ne.Me.Sys. genererà un documento PDF con valore legale contenente tutte le informazioni tecniche del test appena eseguito.

Cosa analizza e come funziona